Il mercato Bonelli è scoppiato?

Tex, Dylan Dog, Nathan Never, Zagor, Mister No, Martin Mystère & Co.: ecco lo spazio dove discutere e postare gli originali della più importante casa editrice italiana di fumetti.

Il mercato Bonelli è scoppiato?

Messaggioda giulio » 15/09/2012, 17:46

Io non seguo molto gli originali Bonelli, ma mi sembra che ultimamente i prezzi siano calati vistosamente e che si venda con difficoltà. La mia non vuole essere una constatazione, ma è solo l'impressione di una persona che segue dal di fuori il mercato Bonelli. Per questo mi interesserebbe avere informazioni dagli appassionati di questo settore, anche in modo da poter magari scrivere un approfondimento.
Ovviamente io non parlo delle tavole "top", ossia di autori come Galleppini o Ferri o di tavole particolari come le copertine di Villa di Dylan Dog o il n1. di DD di Stano, ma mi riferisco al mercato nel suo complesso. Ovviamente prescindendo dalla crisi che purtroppo coinvolge l'intero settore collezionistico (non solo quello delle tavole).
Aspetto news... ;)
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Re: Il mercato Bonelli è scoppiato?

Messaggioda Plax82 » 15/09/2012, 22:53

Io sono un collezionista prevalentemente bonelliano, e la mia impressione è la seguente: i collezionisti attualmente sembrano perseguire la politica del "poche ma buone", e cioè preferiscono investire il proprio denaro su autori e tavole storiche (DD1, Galep, Villa, Ferri), il che ha portato negli ultimi anni ad un incremento notevole dei lavori degli autori sopramenzionati, e inevitabilmente una riduzione della quotazione degli altri autori.
Emblematica, a parere mio, la quotazione delle tavole del primo numero di Dylan Dog: nei primi anni novanta mi pare che non andavano oltre le 700.000 lire, adesso superano abbondantemente, a seconda chiaramente della qualità delle tavole, le 2-3000 euro.
Colleziono da pochi anni, e questa è la mia impressione,
Attendo il parere di qualche collezionista più esperto.
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Re: Il mercato Bonelli è scoppiato?

Messaggioda giulio » 16/09/2012, 8:41

Sì, il fatto che hai evidenziato tu del "poco ma buono" è assolutamente vero ed è un fenomeno che sta caratterizzando tutto il mercato delle tavole. Si preferisce investire una bella cifretta per un pezzo solo, importante, piuttosto che accumulare tanto materiale, come magari succedeva qualche anno fa.
Però il problema è che non tutti possono spendere 3.000 euro per una tavola di Stano del n.1 (ma questo vale anche per il settore disney, magnus, supereroi ecc...), allora io penso che un collezionista deve pur sapersi accontentarsi di avere pezzi di autori o storie "minori", muovendo comunque il mercato. Invece nel campo della bonelli mi sembra che o uno si compra la tavola del n.1 di DD di Stano (ormai siamo partiti con questo esempio e continuiamo..) oppure nulla.
Anche a me sarebbe piaciuta avere la tavola di Barks di Zio paperone che Laqua mise in vendita a 89mila euro, però ovviamente non potendomela permettere ho continuato a collezionare altre tavole disney più alla mia portata. Non mi sono mica fermato.
Ma questo vale in qualsiasi campo collezionistico: dalla pittura, ai francobolli, alle monete ecc...Ci sono oggetti top che solo alcuni possono permettersi e altri che comunque continuano ad alimentare il mercato.
E estremizzando, è un concetto che vale anche nella vita reale: mica tutti si possono comprare una Ferrari o un Patek Philippe, ma questo non vuole dire che non si vendono più auto o orologi di marche minori (ovviamente prescindendo dalla crisi).
Allora io mi chiedo cos'è che blocca ultimamente così tanto l'acquisto delle tavole Bonelli: forse il fatto che ne sono uscite troppe sul mercato?
giulio
 
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Re: Il mercato Bonelli è scoppiato?

Messaggioda DYD666 » 16/09/2012, 8:56

Seguo molto da vicino il collezionismo di tavole della Bonelli, ma ritengo che più di crisi si debba parlare della ricerca di un nuovo orientamento del mercato collezionistico di tavole di autori italiani.
Internet consente un maggior interscambio che prima non esisteva, le fiere di settore spuntano come funghi più volte al mese (con questo non voglio dire che sia necessariamente un elemento di negatività), tanti disegnatori si propongono direttamente con la vendita di proprie opere (alcuni senza avere un minimo di cognizione su cosa significhi collezionare tavole originali).
Oggi ci sono tante nuove variabili che fino a pochissimi anni fa non c'erano.
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Re: Il mercato Bonelli è scoppiato?

Messaggioda Plax82 » 16/09/2012, 9:14

Il fatto è che gli autori bonelliani più importanti non hanno raggiunto ( e secondo me mai raggiungeranno) le cifre a quattro zeri di un Pratt, di un Bark o che so, di un Kirby, per cui, se è vero che non tutti hanno sul momento 3000 euro per una tavola, è anche vero che con un pò di pazienza e di sacrificio, bene o male questa cifra potenzialmente può essere sborsata da molti collezionisti "medi".
Certo, c'è da aggiungere che molti disegnatori, cedendo tutta insieme la propria produzione, hanno inflazionato il mercato con i propri originali, facendo crollare la quotazione.
Io stesso ho visto originali di autori bonelliani molto apprezzati talvolta venduti a poche decine d'euro, proprio per via di questo inflazionamento del mercato.
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